Preghiere missionarie

Spirito20Santo

Che cos’è la preghiera missionaria?

La preghiera è considerata – da sempre – nella Chiesa come la prima attività del cristiano, e perciò anche del missionario. Non si può infatti testimoniare Cristo senza riflettere la sua immagine, la quale è resa viva in noi dalla grazia e dall’opera dello Spirito. Ma, esiste una preghiera tipicamente missionaria? E se esiste, quali potrebbero essere i tratti caratteristici? Dall’esperienza che noi abbiamo, e specialmente dalla testimonianza di tanti missionari e missionarie, noi crediamo che esista una modalità propriamente missionaria di pregare. Non cambiano i contenuti teologici, ma è il contesto, la prospettiva e l’orizzonte che differenziano la preghiera tradizionale da quella missionaria. Nella preghiera tradizionale il contesto è dato dalla mia situazione, dal mio  stato d’animo, dai miei bisogni; la prospettiva è data dall’ambiente prossimo che mi circonda; l’orizzonte è costituito dalla porzione di chiesa a cui appartengo. Nella preghiera missionaria il contesto è determinato dalle situazioni dell’altro in quanto altro, diverso da me, dai suoi bisogni e dalle sue speranze; la prospettiva è il mondo intero, con tutte le sue sfide, contraddizioni e aspirazioni di pace, equità e giustizia; l’orizzonte è il Regno, fattosi carne in Gesù Cristo, ma non ancora compiuto.

In altre parole, è preghiera missionaria:

  1. quella preghiera in cui vi si trova descritto l’umano vivere, luogo in cui riconoscere l’impronta misteriosa e operante di Dio;
  2. quella preghiera che continuamente educa a dilatare gli spazi del cuore e della mente. Preghiera che diventa incessante esercizio di ascolto, di contemplazione, ma anche di apertura e di azione nella storia;
  3. quella preghiera che viene professata da credenti, persone magari semplici e ordinarie, che però – a caro prezzo – sono anche testimoni e discepoli di Gesù Cristo, nella fedeltà alla Chiesa e a servizio del Regno;
  4. quella preghiera in cui trovano spazio i gemiti, i lamenti, le gioie e le speranze degli uomini d’oggi e di sempre. In cui il grido dei poveri, degli oppressi, degli affamati, dei depredati di questo nostro mondo è tenacemente portato al cospetto di Dio;
  5. quella preghiera che si fa ostinatamente riflesso del cuore misericordioso e onnipotente di Dio Padre e ne rivela sempre la sua tenerezza e la sua forza;
  6. quella preghiera che sa riconoscere, anche in mezzo alle tempeste della vita e agli orrori del mondo, l’azione dello Spirito; che ne coglie la forza anche nella debolezza, che rafforza la sua fede donandola;
  7. che ardentemente spera contro ogni umana speranza, che invita ad assumere le proprie responsabilità e a tradurle in un impegno concreto di cambiamento per il bene comune.

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