Thailandia

Lettera dalle missioni thai2017

Poco più di una decina di persone e due sacerdoti: nel mezzo la Parola di Dio. Un’esperienza che da qualche anno abbiamo iniziato nella parrocchia di Chaehom, sede anche di un Centro per ragazzi che vivono qui durante l’anno scolastico e frequentano la vicina scuola statale.

L’esperienza è nata dalla scelta della Chiesa thailandese di far crescere “comunità di base” che vivano la Parola di Dio meditata insieme. Il desiderio di costruire fraternità, di superare divergenze e incomprensioni ci ha portato a scegliere di passare un’ora alla settimana per pregare e aprire il nostro cuore alla luce del Vangelo. Un’esperienza semplice che però ha fatto crescere il senso di essere famiglia e ci ha aiutato ad avere una visione d’insieme del lavoro che ognuno svolge, nella consapevolezza di adoperarsi per un unico fine, la costruzione del Regno di Dio. Ogni incontro si conclude con un impegno comune che si diversifica a seconda delle situazioni che stiamo vivendo e da quello che lo Spirito ci suggerisce attraverso il Vangelo: visitare insieme qualche ammalato, sostenere qualcuno in difficoltà, regalarci il perdono se necessario, festeggiare insieme qualche evento gioioso. Sono tutte iniziative e modi che mostrano che una “fraternità testimoniata” porta con sé i frutti della carità e ci ricongiunge tutti attorno a Gesù.

> POZZO E SISTEMAZIONE CASA DI SPIRITUALITÀ

Con la collaborazione della Diocesi di Chiangmai si è deciso di procedere ad un adeguamento ed ampliamento di una casa che prima ospitava le suore Saveriane.

Per poter accogliere gruppi per ritiri spirituali e corsi di formazione sono necessari alcuni lavori: costruzione di un pozzo e cisterna di raccolta dell’acqua, ristrutturazione stanze e bagni, adeguamento impianto luci e audio, acquisto mobili.

>> Richiesti al Centro Missionario € 15.000, partecipiamo con una quota di € 1.000

> SOSTEGNO SERVIZI SOCIALI (DISTRETTO DI MAETHA)

Maetha è uno degli 8 distretti della provincia-parrocchia di Lamphun, è isolato, boscoso e quindi poco accessibile. Nei 70 villaggi la presenza cristiana è minima. Numerosi i casi di orfani e ragazzi che non riescono a raggiungere la scuola, di anziani soli e ammalati, di disabili senza assistenza. Si è reso necessario e urgente garantire un impegno assistenziale, tramite l’assistente sociale (buddista…) e le istituzioni del posto. La diffidenza iniziale ha lasciato il posto alla fiducia. Coinvolgendo anche la comunità locale, si cerca di mantenere anche per il 2018 il sussidio a circa 20 casi.

>> Richiesta di contributo € 2.000, partecipiamo con una quota di € 500