Etiopia

È solo quando comprendiamo  la nostra nullità, il nostro vuoto, che Dio può colmarci di Sé. Quando diventiamo pieni di Dio, allora possiamo dare Dio agli altri, perché la bocca parla dalla  pienezza del cuore. (Madre Teresa)

Lettera dalle missioni

«Questi è il Figlio mio, l’amato; ascoltatelo» (Lc 9,35b) 

L’ascolto è alla base di ogni disponibilità: solo dopo esserci messi all’ascolto del nostro cuore e della sua Parola possiamo metterci a disposizione dell’annuncio del Vangelo. In questi anni ho cercato di farlo e ho dato così la mia disponibilità alla Chiesa di Padova di partire come laica fidei donum in Etiopia.

Avevo già fatto lì un breve viaggio e percepito che il missionario è chiamato innanzitutto a mettersi all’ascolto e alla scuola dei più poveri. Penso che la nostra disponibilità a partire per questa nuova missione si tradurrà soprattutto nel vivere lo stile dello “stare”, condividendo la quotidianità con gli ultimi, mettendoci all’ascolto delle loro vite e delle loro storie per imparare dai più poveri a cogliere il valore delle piccole cose e – insieme – dire anche noi: “Se hai il Signore non sei povero! Lui basta e tutto cambia!”

Sono le parole e l’insegnamento che mi ha donato una giovane ragazza etiope che aveva ricevuto il battesimo un paio di anni prima: già madre, con una infanzia passata nella sofferenza, ha trovato la gioia piena nel condividere la sua vita mettendola al servizio della sua comunità.

LETTERA COMPLETA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI KOKOSSA

La cittadina di Kokossa, capoluogo di una Provincia del West Arsi, ha 3.500 abitanti e si trova sull’altopiano a 2.670 slm. Dal 2007 è iniziato in questo contesto molto povero, un percorso di prima evangelizzazione con le Suore di Madre Teresa e i Cappuccini. La Prefettura di Robe ha già acquistato un terreno dove poter costruire una scuola dell’infanzia come segno di attenzione alle persone di quel territorio.

>> L’importo richiesto è di € 30.000

SOSTEGNO MISSIONARI

Da gennaio di quest’anno sono presenti in questa missione tre missionari diocesani: due presbiteri e una laica. Nel primo periodo del loro inserimento è previsto lo studio della lingua dell’etnia locale, l’oromo. Il primo e fondamentale passo dell’inculturazione, infatti, è la conoscenza della lingua, della storia e della cultura del popolo in cui ci si inserisce.

L’importo richiesto è di € 5.000