In programma a Padova per l’ottobre straordinario 2019

Le diocesi del Triveneto si interrogano: quale la “conversione pastorale” possibile?

La missio ad gentes è solo invio di persone e stanziamento di risorse o può davvero diventare opportunità di confronto e di dialogo teologico-pastorale fra Chiese sorelle?

Per poter rispondere a questo interrogativo le 15 diocesi del Triveneto hanno avviato un percorso di scambio e di confronto che terminerà nell’Assemblea interdiocesana fissata per  il prossimo 13 ottobre 2019 proprio qui a Padova, presso il Seminario Minore.

Quattro laboratori, affidati ad altrettanti gruppi di diocesi, segneranno il cammino verso l’Assemblea: 4 macrotemi attorno ai quali far dialogare l’esperienza della missio ad gentes e i vari settori della pastorale ordinaria delle nostre diocesi provando così a dare concretezza alla cooperazione missionaria e allo scambio tra chiese.

Si tratta di una tappa del Mese Missionario Straordinario indetto da papa Francesco per “risvegliare la consapevolezza dell’urgenza della missio ad gentes e per contribuire alla trasformazione in senso più missionario della pastorale ordinaria”.

Le diocesi del Triveneto, attraverso i rispettivi Centri Missionari, desiderano cogliere l’invito del papa e interrogarsi sul modo concreto di ritrovare e rinsaldare  – insieme – il volto di chiesa in missione.

Alle diocesi di Padova, Vicenza, Adria-Rovigo, Chioggia e Venezia è stato affidato il macrotema: “Per una Chiesa povera in cammino con gli esclusi”. Il prossimo 4 maggio presso il Seminario Maggiore di Padova i rappresentanti dei rispettivi Centri Missionari si ritroveranno con alcuni responsabili Caritas, personale degli economati diocesani e di alcune realtà con finalità caritative di diritto diocesano presenti nelle diverse diocesi per approfondire il tema, rilevarne i punti di forza e le criticità, per condividere la ricchezza di esperienze significative già presenti sul territorio e confrontarsi su sogni e attese. Per la diocesi di Padova sono stati per ora coinvolti oltre al CMD e all’economato diocesano anche la Caritas, le Cucine Popolari e l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero.