Giornata in memoria dei missionari martiri

Il 24 marzo 2020 celebreremo la ventottesima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri.

Si tratta di un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che guardando al martirio non vedono un mero sacrificio, ma il compimento di una vita alla sequela di Cristo. 

Il titolo, particolarmente significativo, di questa giornata è “Innamorati e Vivi”: in questi giorni in cui stiamo sperimentando la malattia, la fragilità, l’isolamento, l’oscurità, noi battezzati siamo chiamati ad essere proprio ‘innamorati e vivi’. Siamo autentici testimoni di quella Croce luminosa che da senso alla storia, discepoli di Gesù, risorto da morte. Configurati a Cristo, i martiri sono luce per i popoli che hanno scelto di servire. Quella Croce, ormai vuota è fonte di speranza per tante situazioni di sofferenza e fatica, un bagliore che, attraverso il sacrificio dei Missionari Martiri continua ad illuminare la storia.

Il 30 dicembre 2019 l’Agenzia Fides ha pubblicato un articolo di resoconto dei missionari martiri nel mondo nel 2019 integrato con un video e un dossier.

Quest’anno ricordiamo in particolare il 40mo anniversario del martirio di San Oscar Arnulfo Romero, la cui uccisione ha dato avvio a questa memoria ogni anno.

I noti motivi di natura sanitaria hanno portato ad annullare numerose veglie ed iniziative in programma nella nostra diocesi facendo memoria di coloro che hanno consacrato la loro esistenza al Signore e per Lui hanno dato realmente la vita. Nonostante ciò, manteniamo viva la spiritualità legata a questa giornata certi che lo Spirito saprà suggerirci nuove strade, pregando anche per le persone colpite dal virus e per chi si sta operando per superare questo grave momento.

In allegato i materiali proposti per questa giornata e raccoglierci in preghiera.

Vi proponiamo anche un interessante articolo su sr Dorothy Stang tratto dalla rivista Popoli e missione di febbraio. Sr Dorothy veniva uccisa brutalmente 15 anni fa in Brasile. A decretare la condanna a morte di suor Dorothy era stato il suo impegno accanto agli ultimi, in difesa dei diritti degli sfruttati e del rispetto del Creato. La sua morte appare oggi un segno profetico del messaggio che l’Amazzonia sta lanciando all’intero pianeta.

FOCUS SR. DOROTHY