Il Centro Missionario Diocesano

Cos’è il Centro Missionario Diocesano?

Vediamo brevemente il senso di ciascuno di questi termini.

Centro

Non si tratta tanto di un “ufficio” dove si sbrigano delle pratiche, quanto di un “centro” dove sono chiamate a confluire tutte le forze missionarie esistenti nella diocesi e sul territorio. È contemporaneamente “luogo e strumento” privilegiato della coscienza e dell’impegno missionario della chiesa padovana. Come strumento è ordinato a far si che la comunità diocesana viva intensamente il suo essere Chiesa-missione e lo traduca in atto nell’impegno specifico dell’annuncio del Vangelo a tutte le genti e della cooperazione con le Chiese sparse per il mondo. Come luogo è chiamato a sperimentare anzitutto in se stesso questa realtà ed a testimoniarla. In particolare il Centro Missionario intende collaborare fattivamente con gli altri Uffici di Curia con spirito ecclesiale.

Missionario

Sappiamo che tutta la pastorale oggi è chiamata ad essere missionaria. Ma c’è anche uno specifico missionario: è quella che viene chiamata la missione “ad gentes”, rivolta a chi vive in terre lontane e ancora non conosce la buona notizia del Vangelo, ai popoli di prima evangelizzazione, alle Chiese sorelle che stanno muovendo i primi passi. È di questo specifico che ci si occupa al CMD. Nella convinzione che solo tenendo aperto il “libro delle missioni” anche l’intera pastorale diocesana potrà trovare strade nuove per porgere il Vangelo all’uomo d’oggi.

Diocesano

È nella diocesi che il CMD svolge la propria attività facendo innanzitutto da raccordo tra le linee pastorali diocesane e le iniziative di quanti si interessano e operano a favore della missione. Portando all’interno della diocesi stessa la voce del mondo missionario, come «ventata di aria nuova che aiuta a mantenere la missione ad gentes come orizzonte e paradigma di tutta la nostra pastorale» (vedi documento dei Vescovi “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”, n° 32).